PC e Windows
Come velocizzare un PC lento: i controlli che funzionano
- Un PC lento quasi mai è "vecchio": è quasi sempre uno tra avvio intasato, disco pieno, calore o malware.
- Un SSD pieno oltre l'85% dimezza le prestazioni: libera spazio prima di ogni altra cosa.
- Windows 11 26H2 sta arrivando in queste settimane: aggiornare va bene, ma non è la causa della lentezza.
- 8 GB di RAM nel 2026 sono il minimo: con browser e videochiamate, il disco lavora al posto della memoria.
C'è un momento preciso in cui un PC diventa "lento": quando aspetti quaranta secondi dopo il login e cominci a cercare online quanto costa un computer nuovo. Prima di aprire il portafoglio, però, vale la pena fare quattro controlli in ordine. Nella maggior parte dei casi la causa è una sola, si trova in dieci minuti e si risolve senza spendere quasi nulla.
Controllo 1: cosa parte all'avvio
Apri il Task Manager con Ctrl + Maiusc + Esc e vai su App di avvio. Trovi la lista dei programmi che partono con Windows, ognuno con il suo impatto dichiarato.
- Lascia attivi: antivirus di sistema (Windows Defender), driver audio e poco altro.
- Disattiva senza paura: launcher di giochi, client di sincronizzazione che usi di rado, updater di stampanti e programmi "assistenti" vari.
- Riavvia e cronometra il tempo di avvio: la differenza tra un avvio pulito e uno con dieci programmi di troppo è spesso di 20-30 secondi.
Se non riconosci un programma, cercane il nome prima di toccarlo: disattivare non cancella nulla, si può sempre riattivare.
Controllo 2: il disco
Questa è la causa numero uno che nessuno guarda. Nelle Impostazioni, Sistema, Memoria (o in Esplora file, Questo PC) controlla lo spazio libero:
- Sotto il 15% libero, un SSD perde prestazioni in modo netto; sotto il 10% diventa lento anche solo per scrivere un file.
- Per liberare spazio: Impostazioni, Sistema, Memoria, Consigli per la memoria, più la pulizia dei file temporanei. La procedura completa è nella guida su come liberare spazio su disco.
- Foto e video vecchi che non apri mai? Archiviali in un ZIP e spostali su un disco esterno: Comprimi in ZIP fa il lavoro nel browser.
Un SSD non va deframmentato: Windows lo ottimizza da solo (comando Ottimizza unità). La deframmentazione riguarda solo i vecchi dischi meccanici, sempre più rari.
Controllo 3: calore e polvere
Un processore che scalda rallenta da solo per proteggersi. Segnali tipici: ventole sempre al massimo e PC veloce appena acceso, lento dopo mezz'ora.
- Desktop: spegni, apri il pannello laterale e soffia via la polvere dalle ventole e dal dissipatore con aria compressa (brevemente, senza far girare le ventole a vuoto).
- Notebook: non usarlo sul letto o sui cuscini, e ogni due o tre anni una pulizia delle ventole da un tecnico fa miracoli. Dopo 4-5 anni la pasta termica andrebbe anche rinnovata.
- Per misurare: le temperature si controllano con utility gratuite, e se superi gli 85-90 gradi in uso normale, il problema è lì.
Controllo 4: malware e pubblicità
La lentezza può essere un ospite indesiderato. Sul PC, almeno una volta:
- Apri Sicurezza di Windows, Protezione da virus e minacce.
- Scegli Scansione completa (la fai di notte) oppure la scansione offline per i casi sospetti.
- Nel browser, apri le estensioni e rimuovi tutto quello che non riconosci: le estensioni "economizzatrici" o "di ricerca" sono spesso il problema.
Un antivirus a pagamento non serve: quello di sistema, aggiornato, basta. Il salto di qualità lo fanno le abitudini, non il software.
Se è ancora lento: memoria e SSD
Fatti i quattro controlli, restano due upgrade che cambiano davvero la vita:
- Da HDD a SSD: se il tuo PC ha ancora un disco meccanico, questo è l'intervento più efficace in assoluto. Un SSD SATA entry-level costa poco e la clonazione si fa con software gratuito.
- Da 8 a 16 GB di RAM: con browser, videochiamate e più programmi aperti, 8 GB nel 2026 sono il minimo e il disco viene usato come memoria, con crolli di prestazioni evidenti.
E se il PC ha 8-10 anni, ha un processore non supportato da Windows 11 e fa fatica anche dopo gli interventi? Allora sì, è il momento del PC nuovo.
L'aggiornamento di Windows non c'entra
In queste settimane arriva Windows 11 26H2, il pacchetto annuale che porta la build 26300 e attiva le novità già presenti nel sistema. Si installa in fretta, come gli ultimi aggiornamenti di questa serie. Due regole: fai un backup prima (qui spieghiamo come fare) e non attribuire all'aggiornamento una lentezza che c'era già prima.
Domande frequenti
Quanto deve durare un PC prima di essere "vecchio"?
Con un SSD e 16 GB di RAM, un PC desktop ben tenuto lavora bene per 7-8 anni. Un notebook, tra batteria e surriscaldamento, più o meno 5-6. La lentezza da sola non è un motivo per cambiarlo.
Serve la deframmentazione?
No, se hai un SSD: Windows lo ottimizza automaticamente e la deframmentazione non serve. Sui dischi meccanici, se ne hai ancora uno, sì.
Gli aggiornamenti rendono il PC più lento?
Non gli aggiornamenti in sé: un PC lento resta lento anche senza aggiornare. Al massimo, dopo un aggiornamento importante, Windows lavora in background per qualche ora: lascia il PC acceso e in carica una notte prima di giudicare.
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