Come scrivere prompt efficaci: la guida con esempi

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In sintesi
  • Un buon prompt risponde a cinque domande: chi sei tu (ruolo), cosa devo ottenere, in che situazione, in che forma, secondo quale esempio.
  • Le istruzioni concrete battono gli aggettivi: "massimo 150 parole, tono amichevole, senza gergo" funziona meglio di "scrivi bene".
  • Se la risposta non convince, non ricominciare: correggi ("più corto", "meno formale", "aggiungi un esempio").
  • Vale per tutte le AI: le tecniche di questa guida funzionano su ChatGPT, Claude, Gemini e gli altri.

"Non capisce quello che voglio" è il lamento numero uno di chi inizia con l'AI. Quasi sempre il problema non è il modello: è la richiesta. Un prompt efficace non è una formula magica, è una richiesta di lavoro ben scritta, come la faresti a un collega. Ecco la struttura e gli esempi.

La struttura in cinque parti

1. Ruolo. Chi deve essere l'AI.

> Sei un editor esperto di testi divulgativi.

2. Obiettivo. Cosa deve produrre, con il criterio di successo.

> Devo trasformare questo paragrafo tecnico in una spiegazione da blog per lettori non esperti, che si capisca senza conoscere l'argomento.

3. Contesto. La situazione, il pubblico, i vincoli.

> Il pubblico sono persone tra i 30 e i 60 anni che usano il PC per lavoro ma non sono tecnici. Evita paragoni informatici, usa esempi quotidiani.

4. Formato. Lunghezza, struttura, tono, cosa evitare.

> Massimo 150 parole, tre paragrafi brevi, tono amichevole ma professionale, niente elenchi puntati. Non usare la parola "digitale".

5. Esempio (facoltativo ma potentissimo). Un modello da imitare.

> Ti allego un mio articolo precedente: imita quel tono e quello stile di apertura.

Metti tutto in un unico messaggio, nell'ordine che preferisci: chiarezza prima, eleganza dopo.

Esempi prima e dopo

Prima: "Scrivimi una email per il cliente che vuole lo sconto."

Dopo: "Sei un assistente che scrive email commerciali. Devo rispondere a un cliente che ha chiesto il 20% di sconto su un preventivo da 1.500 €. Posso arrivare al massimo al 10%. Tono cordiale ma fermo, massimo 120 parole, in italiano, con oggetto. Chiudi proponendo una call."

La differenza non è la cortesia: sono le decisioni già prese. L'AI sceglie bene quando le alternative sono poche.

Le tre tecniche che valgono di più

Farsi spiegare, non indovinare

Aggiungi: "Se qualcosa non è chiaro nella mia richiesta, fai domande prima di rispondere." Nelle richieste complesse l'AI ti farà le domande giuste al posto tuo.

Pensare per passi

Per i problemi articolati: "Prima elenca i passaggi del tuo ragionamento, poi dammi la soluzione." Migliora molto i risultati su analisi, calcoli e piani.

Imitare un esempio

Un solo esempio vale dieci aggettivi: "Scrivi come questo testo: [incolla esempio]". Il modello copia ritmo, tono e struttura.

Attenzione

Non chiedere di "essere creativo" o "scrivere bene": sono istruzioni vuote. Sostituiscile con scelte concrete: "usa frasi corte", "parti da una domanda", "aggiungi un aneddoto", "non usare superlativi".

Correggere invece di ricominciare

La prima risposta è una bozza: è normale. Il modo più veloce per arrivare al risultato è dirigere le modifiche:

  • "Troppo lungo: taglia del 40% tenendo gli esempi."
  • "Il tono è troppo formale, rendilo più diretto."
  • "Rifai il secondo paragrafo: non si capisce il passaggio chiave."
  • "Dammi tre versioni diverse dell'incipit."

Ogni correzione è più semplice e più precisa di un nuovo prompt da zero. È così che si lavora con l'AI: a cicli brevi.

Gli errori più comuni

  1. Fare domande enormi: "scrivimi un business plan" senza contesto produce fuffa generica. Spezza in parti.
  2. Dare per scontato il contesto: l'AI non sa chi sei, cosa hai già scritto, a chi parli.
  3. Non dire cosa NON vuoi: "niente elenchi", "evita il gergo", "non essere venditore".
  4. Incollare dati sensibili: anonimizza prima (la guida a ChatGPT spiega come).
  5. Fidarsi dei numeri e dei fatti: chiedi le fonti e verifica.

Domande frequenti

Più lungo è il prompt, meglio è?

No: più preciso, meglio è. Un prompt di tre righe con le decisioni giuste batte una pagina di premesse.

Devo scrivere in inglese?

No: i modelli capiscono benissimo l'italiano. Se un testo deve essere in inglese, chiedi direttamente la risposta in inglese.

Posso salvare i prompt che funzionano?

Assolutamente sì: tieni un file con i tuoi modelli ricorrenti (email, preventivi, riassunti) e riusali. È il modo più veloce per diventare produttivi: la maggior parte del lavoro si ripete.

Vale anche per programmare?

Sì, con un'aggiunta: dai il criterio di successo verificabile ("il bug è chiuso quando questo test passa") e il contesto tecnico del progetto. Dettagli nella guida Programmare con l'AI.

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