Come comprimere una foto senza perdere qualità

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In sintesi
  • Per email e portali, una foto sotto 1 MB passa quasi sempre. Per un sito web bastano 200-300 KB.
  • Il metodo più veloce è Comprimi Immagini: ridimensioni e comprimi nel browser, senza caricare niente.
  • La qualità si salva ridimensionando la foto, non abbassando la compressione a caso: 70-80% è il punto giusto.

Ti è capitato di dover caricare una foto su un portale e trovarti davanti al messaggio «il file non può superare i 2 MB»? Oppure di provare a mandare dieci foto via email e sentirti dire che l'allegato è troppo grande? È il problema più comune di chi lavora con documenti e moduli online, e si risolve in due minuti una volta capito come funziona.

La cosa importante da sapere subito: comprimere bene non vuol dire schiacciare il pulsante «riduci qualità» fino a sfocare tutto. Vuol dire ridimensionare la foto alla misura che serve davvero. Una foto da 12 megapixel scattata col telefono ha circa 4000 pixel di larghezza: per un modulo online ne bastano 1500-2000.

Quanto deve pesare una foto

Dipende da dove la devi usare. Questi riferimenti tornano utili quasi sempre:

  • Email e moduli online: sotto 1 MB è quasi sempre abbastanza. Molti portali della pubblica amministrazione accettano fino a 2-5 MB, ma un file leggero ti evita caricamenti lenti e rifiuti.
  • Sito web o annuncio: 200-300 KB per immagine. Oltre, la pagina diventa lenta e chi la visita se ne va.
  • Stampa fotografica: qui non comprimere. Se devi stampare, consegna il file originale.

Una foto scattata con un telefono recente pesa tra 3 e 6 MB. Dietro c'è tanta risoluzione in più di quanta ne serva per la maggior parte degli usi quotidiani.

Comprimere una foto nel browser (il metodo più rapido)

Non serve installare nulla. Apri Comprimi Immagini e procedi così:

  1. Trascina la foto (o più foto insieme) nel riquadro di caricamento.
  2. Imposta la qualità al 75%. È il valore che nella pratica riduce il peso del 60-70% senza differenze visibili a occhio nudo.
  3. Se la foto supera i 2000 pixel di lato, scegli 1920 alla voce «Lato massimo»: è la misura giusta per schermi, moduli e social.
  4. Lascia «Mantieni formato» se non hai esigenze particolari. Il tool ti mostra il prima e il dopo con la percentuale di risparmio.
  5. Scarica il file con il pulsante accanto a ogni foto.

Il tutto avviene nel tuo browser: la foto non viene caricata su nessun server. Se stai gestendo documenti di lavoro o foto personali, è una differenza che conta.

Comprimere una foto su iPhone e Android

Sui telefoni non esiste un pulsante «comprimi» nella galleria: le app di sistema non lo fanno, e i sistemi di messaggistica tipo WhatsApp ricomprimono a modo loro, spesso rovinando la foto e senza darti controllo sul risultato.

La strada più semplice è aprire il tool dal browser del telefono (Safari su iPhone, Chrome su Android), scegliere la foto dalla galleria e scaricare il risultato. Da iPhone il download finisce in File, da Android in Download: da lì puoi allegarla dove ti serve.

Un trucco utile: se devi mandare una foto importante via WhatsApp senza che venga rovinata, allegala come documento invece che come foto. Arriverà identica all'originale, e se prima l'hai compressa tu, peserà anche poco.

Comprimere una foto su Windows con Paint

Se hai Windows e vuoi fare tutto offline, Paint fa il suo lavoro: apri la foto, clicca Ridimensiona, scegli «Percentuale» e metti 50%. Per una foto da 4000 pixel di larghezza significa scendere a 2000. Poi Salva con nome in JPG.

Attenzione a un dettaglio: se salvi sopra il file originale, l'originale è perso. Salva sempre una copia con un nome diverso, così puoi rifare il lavoro partendo dalla versione buona se il risultato non ti convince.

Come non rovinare la qualità: tre regole

  1. Ridimensiona prima, comprimi dopo. Una foto a misura giusta si comprime molto meglio di una gigante.
  2. Non scendere sotto il 60% di qualità se la foto contiene testo, volti o dettagli. Sotto quella soglia gli artefatti si vedono, soprattutto ingrandendo.
  3. Parti sempre dall'originale. Ogni ricompressione di un JPG perde un po' di informazione. Comprimere un file già compresso tre volte dà risultati peggiori che comprimere una volta sola l'originale.
Attenzione

Se la foto è per il web, il formato WebP pesa circa il 30% in meno del JPG a parità di qualità. Per screenshot, loghi e immagini con scritte, invece, il formato giusto è il PNG: è più pesante ma non crea aloni intorno al testo.

Domande frequenti

Comprimere la stessa foto più volte la peggiora?

Sì. Ogni passaggio in JPG elimina un po' di dettaglio e lo sostituisce con approssimazioni. Se devi rifare la compressione, riparti sempre dal file originale, non dal file già compresso.

Meglio JPG o PNG?

JPG per le fotografie, PNG per screenshot, loghi e immagini con testo. Il PNG non perde qualità ma pesa molto di più: usarlo per una foto è quasi sempre uno spreco.

Perché la foto compressa risulta più grande dell'originale?

Succede con i PNG e con le foto già molto compresse. In quel caso tieni l'originale: era già ottimizzato bene.

Detto questo, il modo più rapido per risolvere è provare: apri Comprimi Immagini, trascina la foto e guarda il risultato.

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